Migliori scarpe da calcio 2020

Migliori scarpe da calcio 2020

Non è semplice, onestamente, parlare delle migliori scarpe da calcio 2020. Non è stato un anno facile, anche in questo mondo. Solo il professionismo ha potuto continuare a scendere in campo con una certa continuità, mentre la grande community Nerds dei dilettanti e degli amatori si è dovuta fermare e restare a guardare.

Sono così state molte meno, anche per noi, le occasioni di testare sul terreno di gioco le novità dei brand. Un vero peccato, perché le proposte dei brand sono state tante (nonostante il rinvio di Euro 2020) e di livello e sarebbe stato interessante decidere assieme a voi (come per le maglie o gli scarpini più belli) le scarpe più importanti dell’anno.

Le 5 scarpe da calcio più importanti del 2020

Abbiamo comunque voluto tenere fede al nostro impegno, che va avanti da oltre 7 anni, stilando una top 5 delle migliori scarpe da calcio 2020 (secondo noi). Buona lettura!

5 – Nike Phantom GT

Migliori scarpe da calcio 2020 Nike Phantom GT

C’è stato un periodo, non troppo tempo fa, in cui era quello che faceva Nike a determinare l’evoluzione del mercato delle scarpe da calcio. Oggi quel tempo sembra essere (momentaneamente?) passato, per cui anche la decisione di “fondere” Phantom VSN e VNM nella Phantom GT non ha provocato chissà quale rivoluzione.

La scarpa è molto tecnologica e ha obiettivi ambiziosi: sensibilità, controllo e agilità massimi. Al di là delle intenzioni, però, sembra sia venuta fuori una scarpa abbastanza media; non certo un disastro, intendiamoci, ma nemmeno quella che ti fa dire “Ok, mollo tutto e passo alla GT”. Una menzione necessaria per la versione Tech Craft con tomaia in pelle, di nicchia – forse – ma azzeccata oltre che bellissima.

Perché sì: il comfort è effettivamente elevato
Perché no:
anche l’impatto estetico, meh…

4 – adidas Predator 20

Diciamolo subito: la parola chiave del 2020 è stata “ritorni”. Come il ritorno della Predator al concept originario del 1994: una scarpa aggressiva, che voleva usare ogni tecnologia e ogni materiale a disposizione per dominare il pallone.

Sono arrivati così la tomaia con i “gommini” DemonSkin, il nuovo design del collarino e la suola bipartita. Un ottimo segnale per un silo che dopo il rilancio di qualche anno fa si era un po’ “fermato” come evoluzione. Il voto non può che aumentare per l’arrivo della versione 20.1 Low, cioè coi lacci e a collo basso. Una scarpa molto usata dai professionisti che – inspiegabilmente – era stata preclusa ai Nerds.

Perché sì: la Predator che più si avvicina all’idea originaria di adidas. Ed è anche molto sexy
Perché no:
a questo silo manca come il pane la pelle

Migliori scarpe del 2020: il podio

3 – adidas X Ghosted

Ma allora come mai la Predator non è sul podio delle migliori scarpe da calcio 2020? Semplice, perché dopo una Pred tradizionale, adidas ci ha voluto ridare anche una F50. O quasi, vabbè…

La parentela con la regina delle speed di casa adidas è piuttosto evidente. Ce lo dice il design delle three stripes sul lato della tomaia o il materiale stesso che avvolge il piede, leggerissimo, quasi etereo. A livello professionale gran parte della sfida degli scarpini si gioca proprio sui diffusissimi silo di velocità e la X Ghosted+ ha davvero le carte in regola per primeggiare, anche senza bisogno di limited edition nostalgiche.

Perché sì: la curiosità di muoversi su una piastra in carbonio dinamico
Perché no:
come quasi tutte le speed non aspettatevela amichevole: è per molti, ma non per tutti

2 – Puma Ultra 1.1

A sbarrare alle X Ghosted la strada verso la vetta un altro dei “ritorni” del 2020: le Puma Ultra 1.1. Il brand tedesco ha abbandonato l’idea dei due silo ibridi, anche se validissimi, e ci ha dato in sostanza una nuova evoSPEED, (rilanciando al contempo la King).

Diciamolo tutti assieme allora: grazie Puma! Il feeling della Ultra è spaziale, una volta infilati gli scarpini, leggeri ed avvolgenti. Anche la nuova suola ci ha fatto ripensare ai bei tempi delle evoSPEED SL, delicate ma performanti come poche altre. Per i feticisti c’è anche una bella versione Leather…

Perché sì: abbiamo amato le ONE, ma serviva decisamente più speed
Perché no:
protezione sul piede ai minimi termini. E poi continuano a uscire nuove versioni ogni tre mesi (solita Puma)

1 – Mizuno Morelia Neo III Beta

Sulla qualità di Mizuno avremmo messo la mano sul fuoco sin dal giorno zero di questo sito ma era difficile prevedere che nel giro di pochi anni avremmo incoronato un nuovo modello giapponese come migliore scarpa da calcio dell’anno.

Ma la Morelia Neo III Beta è davvero eccezionale: pelle di alta qualità (la versione Made in Japan è praticamente porno), una nuova suola leggera e moderna e una costruzione dello chassis comoda e avvolgente. Per uno scarpino in pelle il peso è davvero ridotto e il comfort è massimo in tutte le situazioni di gioco.

Mizuno è riuscita a sfornare una scarpa davvero al passo coi tempi, che meriterebbe una fortuna anche commerciale pari a quella della prima Morelia e che – onestamente – avrebbe meritato un palcoscenico migliore di questo disgraziato 2020.

Perché sì: leggerezza e K leather premium
Perché no:
da valutare sul lungo periodo il comportamento su terreni AG

Migliori scarpe da calcio 2020 – Bonus track

Ogni anno dedichiamo una citazione speciale a un modello un po’ di nicchia o troppo nuovo per finire in top 5, o a qualcosa che sappiamo per certo usciràsul mercato nei mesi successivi. Il materiale anche nel 2020 non mancherebbe: pensate alle rinnovate Nemeziz, alle Future Z, alla Furon senza lacci o alla Lotto Maestro IV.

Invece abbiamo voluto – simbolicamente – dedicare il nostro bonus alla Nike Phantom VNM, che ci è sembrato lo scarpino non più in produzione più “duro a morire” ai piedi dei professionisti (oltre che ai nostri). Ogni weekend e ogni turno di coppa in questo senso è stata una conferma e ci permette di sottolineare come sia un peccato che, in nome di un progresso frenetico, molte ottime scarpe vengano frettolosamente accantonate, finendo peraltro per alimentare un mercato secondario con cifre francamente fuori scala (ma questo è un altro discorso…).