Mizuno Morelia Neo 2, il nostro test

Mizuno Morelia Neo 2, il nostro test

MIZUNO MORELIA NEO 2

Mizuno ci ha messo di fronte alla prima evoluzione della Morelia Neo, il prodotto di punta della casa giapponese. La Morelia ha segnato la storia delle scarpette da calcio, come ci ha insegnato il suo inventore Toshiyasu Yasui (qui l’intervista), per questo è un onore averle tra le mani e poter cercare di capire  che direzione stia prendendo questo marchio storico del mondo delle scarpette. Passiamo subito al test!

Dal punto di vista estetico è importante evidenziare come Mizuno stia scegliendo colorazione sempre più fresche e moderne per poter attirare un pubblico il più vasto possibile e evitando di rimanere la scelta di appassionati legatissimi alla pelle tradizionale total black. Anche noi siamo dei fan sfegatati dei prodotti Mizuno total black, ma la colorazione che abbiamo testato, azzurra con Runbird e lacci giallo evidenziatore, è una bella scelta che rende bene sul campo.

Passando alle prestazioni possiamo dire di essere rimasti ottimamente colpiti da queste scarpette. Inizialmente eravamo scettici perché la tomaia si presentava meno morbida rispetto alla versione precedente (qui trovate il test delle Neo). Una volta indossate però la scelta del brand giapponese ci è sembrata ottima, poiché in termini di prestazioni e comfort non si è perso nulla, anzi! La Morelia Neo 2 avvolge perfettamente il piede e si adatta subito alla sua forma, aspetto che invece con il modello precedente (la pelle era più spessa sull’avampiede) richiedeva qualche allenamento in più. Promosso anche l’accoppiamento, sui cui alcuni erano scettici, fra K-leather nella parte anteriore e synthetic leather in quella posteriore.

MIZUNO MORELIA NEO 2

La suola è molto flessibile (più leggera della versione precedente) e va molto in profondità nel terreno grazie ai tacchetti conici (riposizionati sul posteriore) molto alti della Morelia Neo 2. Questo aspetto può essere poco utile per chi gioca su terreni sintetici di vecchia generazione dove un tacchetto alto potrebbe causare problemi alle articolazioni. Suola ottima invece per campi tradizionali e sintetici di ultima generazione. Soprattutto sui campi sintetici purtroppo non è stato ovviato all’eterno problema che ci colpisce tutti: prima o poi i pallini da sintetico vi si incastreranno nella punta…

Dal punto di vista delle prestazioni con la palla la Morelia è un prodotto che garantisce ancora una volta estrema sensibilità nel tocco e nel calcio. La nuova tomaia, non solo più resistente rispetto alla scorsa ma anche più sottile, ci ha permesso grande facilità di calcio e estremo controllo nelle giocate. Particolare interessante la nuova linguetta che si presenta più corta sul collo del piede disturbando meno il calcio e aderendo in maniera più incisiva.

La protezione e l’ammortizzazione sulla parte posteriore del prodotto (forse la modifica del controtallone è la più evidente a prima vista) ci hanno lasciato un’ottima impressione. Dal punto di vista dei cambi di direzione la Morelia Neo rimane una scarpa per giocatori che prediligono la potenza e il controllo alla velocità, per questo ci sentiamo di sconsigliarle a un esterno d’attacco o a un giocatore che faccia della rapidità la sua caratteristica principale. Infatti, sebbene la scarpa sia stata alleggerita (siamo attorno ai 180 grammi), la scelta dei tacchetti non favorisce cambi di passo repentini.

MIZUNO MORELIA NEO 2

Riassumendo, la Mizuno Morelia Neo 2 è un prodotto che segue i trend del mercato delle scarpette senza snaturare però l’identità del brand e del suo silo di punta. Gli aspetti cardine della Morelia (la grande sensibilità, il comfort, stabilità e protezione) vengono mantenuti e perfino migliorati. Abbiamo testato una scarpa estremamente affidabile e moderna, perfetta per giocatori che giocano nelle zone nevralgiche del campo e meno adatta a giocatori di movimento che producono giocate ad alta intensità con la palla tra i piedi. Ci ha colpito in particolare la grande aderenza che la tomaia ci ha garantito sin dal primo allenamento e la novità della linguetta più corta, ottima durante il calcio. [Tester @clapaciello]