Hugo Lloris, il miglior portiere della Premier League

Hugo Lloris, il miglior portiere della Premier League

di @deCe30

Harry Kane, Coco Lamela ed Eriksen, ma non solo. Nel Tottenham che stasera affronta la Fiorentina di Vincenzo Montella c’è anche molto Hugo Lloris, ex portiere del Lione e capitano della nazionale francese.

Hugo Lloris 2011

La storia di Hugo è comune a quella di diversi portieri. Non nasce con i guantoni alle mani, ma ci arriva con il tempo, quasi per caso, come Buffon tanto per dirne un altro. Viene prima impiegato come centrocampista e attaccante, poi viene messo in porta e da lì non lo smuove più nessuno. Questione di riflessi, di reattività. Merito anche di Dominque Baratelli, onesto portiere degli anni 70 e 80, secondo di Bertrand-Demanes alle spedizioni mondiali del 1978 e del 1982. È lui che lo nota nei campetti di periferia della Costa Azzurra e lo inserisce nelle giovanili del Nizza. Ci vede lungo, a conti fatti.

È il portiere della selezione under 19 francese che, nel 2005, si aggiudica l’Europeo di categoria disputato in Irlanda del Nord. Titolare di una spedizione poco fruttuosa per il movimento calcistico transalpino, soprattutto considerando che, di quella squadra, pochi (fra gli altri Cabaye, Gourcuff e le meteore Diaby e Kaboul) compiranno il salto nella nazionale maggiore. Con il Nizza muove i primi passi a livello di club. È titolare durante la Coppa di Lega del 2006, nella quale le aquile raggiungono la finale ed esordisce anche in Ligue 1. L’anno successivo diventa primo portiere: gioca sempre o quasi (salta una sola partita), lo fa bene e non fa rimpiangere l’esperto Damien Gregorini, passato al Nancy.

Hugo Lloris Nice 2007

È però l’anno successivo quello della definitiva consacrazione; nonostante un infortunio al ginocchio che lo tiene lontano dai campi ad inizio anno, Lloris mantiene i galloni da titolare. Contribuisce all’ottavo posto dell’OGC Nice in maniera decisiva, divenendo il portiere della seconda miglior difesa del campionato. Un biglietto da visita che gli vale la chiamata dell’Olympique Lyonnais: otto milioni e mezzo di euro  sborsati da Aulas per portarlo allo Stade de Gerland. Il salto nella big è importante, ma per certi versi sfortunato. Quello in cui Lloris si ritrova non è più il Lione degli imbattibili, o perlomeno, lo è ancora, ma sta abdicando al suo trono. Dopo 7 scudetti conquistati consecutivamente, il primo anno di Lloris (2008-09) coincide infatti con quello della caduta. La squadra, allora guidata da Claude Puel si piazza al terzo posto; nel mancato trionfo le colpe di Lloris sono però minime, soprattutto considerando che in questo stesso anno Hugo viene premiato come miglior portiere della Ligue 1, un riconoscimento che conquisterà altre due volte (2010 e 2012).

Da quella stagione in poi il Lione non vince più il campionato. Rimane tra le nobili di Francia, ma il vento è ormai cambiato complice anche l’arrivo degli sceicchi al Paris Saint-Germain. Ciò che invece non cambia è la strategia societaria di Aulas: valorizzare e massimizzare il profitto.

È secondo questo principio che, nell’agosto del 2012, il Lione lo vende al Tottenham. L’impatto con la Premier non è dei più facili, nei primi due anni con gli Spurs alterna luci ed ombre. Diviene capitano della nazionale francese, ma conosce anche diversi passaggi a vuoto, complice un Tottenham che fatica ad ingranare. Fino alla stagione attuale, probabilmente la migliore della sua carriera. Senza dubbio la migliore in Premier, secondo un giudizio basato su dati statistici.

Tabella 1. Keeping Goals Out (Premier League 2014/15)

PLAYER SHOTS GLS CONC. EXP’D GLS CONC. KEEPING GLS OUT
Lloris 106 30 36.8 6.8
De Gea 85 21 27.3 6.3
Fabianski 100 24 28.9 4.9
Adrian 99 26 30.2 4.2
Pantilimon 78 16 19.5 3.5
Szczesny 58 18 21.3 3.3
Ospina 20 3 5.7 2.7
Hart 64 18 20.0 2.0
Forster 52 15 13.0 2.0

Secondo i dati Opta infatti, l’estremo difensore francese è il portiere con il rendimento migliore dell’intera Premier League. L’analisi si basa in prima battuta, sul numero di tiri subiti e sulle reti concesse. A questo dato statistico che dice poco o nulla, Opta ha poi affiancato una più approfondita valutazione della qualità dei tiri subiti. Secondo parametri matematici basati su distanza, potenza e precisione delle conclusioni che gli estremi difensori d’oltremanica hanno dovuto fronteggiare. Da questo voluminoso insieme di dati, Opta ha così estrapolato un coefficiente numerico (Keeping Goals Out) che altro non è che la differenza tra il numero di gol che il portiere avrebbe dovuto subire e le reti realmente concesse. Basandosi su questi dati, Hugo Lloris è il primo portiere della Premier con un coefficiente di 6.8, davanti a David de Gea (6.3) e Lukasz Fabianski (4.3) dello Swansea.

 

Tabella 2. Average save difficulty (Premier League 2014/15)

PLAYER SHOTS KEEPING GLS OUT AV. SAVE DIFFICULTY
Szczesny 58 3.3 0.368
Lloris 106 6.8 0.347
Mannone 40 -0.2 0.346
Foster 90 1.1 0.334
Begovic 69 -3.2 0.331
De Gea 85 6.3 0.321
Hart 64 2.0 0.312

Ma non c’è solo questo, perché il capitano della nazionale francese è anche secondo per coefficiente di difficoltà delle sue parate, dietro al solo Szczesny, al quale questo primato non è comunque bastato per mantenere il posto di titolare dagli attacchi del colombiano Ospina. Ulteriore conferma che, nonostante tutto, le statistiche da sole non possono bastare per una valutazione completa.

Tabella 3. Hugo Lloris, distanza media dalla porta

HUGO LLORIS AV. DISTANCE TO GOAL
2014/15 1.78
2013/14 3.74
2012/13 2.69

Particolarmente interessanti sono infine i dati che rivelano quanto Lloris abbia mutato l’interpretazione del ruolo nell’ultima stagione. Abbandonando l’ideale dello sweeper keeper, il cosiddetto portiere-libero, in favore di un approccio più conservativo (come notato per primo dall’analista Alex Riley). Il francese è infatti passato, nell’arco di una sola stagione, dall’essere il portiere con la distanza media maggiore dalla propria linea di porta, a quello con la media minore. Una scelta che sembra senza alcun dubbio aver pagato, ma che speriamo non si riveli utile nella sfida di stasera; anche se Nerds, restiamo sempre un po’ campanilistici. [dati da Sam Green]


Hugo Lloris indossa Nike Tiempo Legend V e guanti Uhlsport Fangmachine Finger Surround nella colorazione Black/Clyan/Fluo Yellow.



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