Nike Hypervenom Phantom 2, il test

Nike Hypervenom Phantom 2, il test

Oggi parliamo delle Nike Hypervenom Phantom 2, una delle scarpe più amate in particolare dai rapaci dell’area di rigore. Possiamo citare solo alcuni dei grandi campioni che indossano questi scarpini e segnano valanghe di gol: Lewandowski, Icardi, Higuain (nella versione Phinish) e Jamie Vardy su tutti. Ma anche quel fenomeno di Riyad Mahrez ha fatto delle Phantom 2 una delle sue armi più affilate.

Qui il link alle Hypervenom

Hypervenom Floodlights

NIKE HYPERVENOM PHANTOM 2 TEST

Dal punto di vista estetico la Hypervenom non si è mai presentata con colorazioni semplici da digerire. Nike si è sempre mantenuta su colorazioni vivaci e, a volte, azzardate. Le ultime due, in particolare, le abbiamo apprezzate parecchio (quella in foto del Floodlights Pack e l’ultima creata presente nel Dark Lightning Pack). La colorazione Floodlights in particolare ci ha conquistato per i colori e le sfumature che lasciava in campo.

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NIKE HYPERVENOM PHANTOM 2

Ma la vera curiosità nel test riguardava il restyling della Hypervenom Phantom 2, tornata alla tomaia a nido d’ape a furor di popolo, dopo i noti problemi della prima versione. Una volta rinnovata la tomaia della Hypervenom 2 presentata a Berlino nel 2015 (QUI il test) la nostra curiosità era forte nello scoprire come si adattasse la tomaia della Hypervenom originale (QUI il test) su una struttura leggermente diversa come quella “a collo alto” della sua evoluzione. E la conseguente domanda era: quale versione delle Phantom 2 è meglio?

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Ammettiamo che la tomaia della Hypervenom 2 non ci era piaciuta troppo: molto rigida, poca sensibilità. La nuova tomaia senza nido d’ape ovviava ai problemi di usura riscontrati con la prima tomaia, ma così Nike aveva snaturato la scarpa. Il passo indietro in direzione della vecchia tomaia, reinserendo il nido d’ape, produce un miglioramento in termini di sensibilità e torna a garantire i pregi che caratterizzano la miglior scarpa di controllo (anche se con una forma da velocità) che il nostro tester abbia mai utilizzato. In sintesi, sensibilità ottima al tocco e al calcio, esclusi i problemi tipici delle scarpe di velocità (che espongono troppo poco collo) e richiedono dunque abitudine per raggiungere la tecnica di calcio più performante.

NIKE HYPERVENOM PHANTOM 2

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La punta della NIke Hypervenom Phantom 2 è particolare e merita un capitolo a parte. Per certi versi ricorda quella delle scarpe di Aladino, sembra quasi rigonfia e non dà l’impressione di poter garantire la giusta sensibilità, Ma il tutto rimane un’impressione, perché si comporta sostanzialmente come una punta piatta; quindi anche qui molto bene.

NIKE HYPERVENOM PHANTOM 2

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La pianta è quella tipica di una scarpa di velocità: è fasciante e abbastanza stretta anche se non proibitivamente aderente come quella delle Vapor, per intenderci. Analizzando i tacchetti possiamo dire che l’impianto è quello tipico delle Hypervenom. L’apprezzamento di questo tipo di tacchettatura va sicuramente a gusti e al nostro tester piace, da sempre. E possibile però riscontrare qualche probema. Perché? La scarpa ha una pianta larga ma è allo stesso tempo slanciata, aggressiva e per questo molto vicina al segmento velocità. Nonostante ciò i tacchetti sono verticali e non troppo allungati. Questa discrasia può creare delle problematiche su come approcciarsi alla scarpa. Diciamo che è un ibrido che si può amare o odiare, una scarpa che era (e resta) molto soggettiva.

Dal punto di vista dell’usura, sembra esserci stato un progresso rispetto alla prima versione con la stessa tomaia. Tuttavia per ora non possiamo dare una valutazione complessiva poiché non abbiamo ancora testato la scarpa per un periodo prolungato.

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Le Hypervenom Phantom 2 con tomaia a nido d’ape sono una scarpa da consigliare a chi gioca in ruoli “ibridi”, in cui bisogna saper poter gestire diverse situazioni. Limitarle agli attaccanti ci pare riduttivo. Ci piacerebbe vedere un giocatore come Marchisio con le Hypervenom. Ci sembra il giocatore perfetto per indossarle perché versatile, in grado di fare le due fasi e poter essere decisivo sia in una metà campo che nell’altra con la stessa grande qualità.

Testere @S4pobo Ph @clapacielloph