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Musica & calcio: i loghi di Bands FC

Musica & calcio: i loghi di Bands FC

I progetti di design applicati al mondo del calcio, lo sapete, ci hanno sempre fatto impazzire. Da Kamp Seedorf a Super Mario, abbiamo cercato di mostrarveli sempre nel più immediato dei modi, lasciando che a parlare fossero soprattutto le immagini.

Quello dei loghi di Bands FC è un progetto (dalle firme autorevoli) che a calcio e design mescola un altro pianeta che ci appassiona tutti: la musica. L’ambito in cui nasce è quello vicino a The Charlatans, storica band della scena alternative/indie inglese, nata verso la fine degli anni 80 nelle West Midlands.

bands fc tim burgess (33)

L’account Bands FC ha iniziato a pubblicare su Instagram e Twitter delle “cards” dove i crest delle squadre di calcio famose (ma non solo) si fondevano coi loghi di celebri band inglesi ed internazionali. Un procedimento ben sintetizzato dalle cards orizzontali qui sotto.

Bands FC loghi

Da qui in poi, con l’aiuto dello storico collaboratore Nick Fraser (che si occupa del merchandising dei Charlatans) e di disegnatori e animatori come Mark Liptrott (Concrete) e Chris Walker, Bands FC ha iniziato a pubblicare decine di carte sui social network.

La logica è elementare: valgono la città di provenienza, le assonanze fra nome della band e squadra, le associazioni fra un club di calcio e un Lp o singolo celebre del gruppo musicale.

Qualche esempio? I Beastie Boys rappresentano New York come i Cosmos, i Daft Punk Parigi, i Portishead Bristol; i Foo Fighters si “appropriano” del crest del Fulham, i Bauhaus “entrano” in quello del Bournemouth.

Bands FC loghi: le italiane

 

Non mancano le squadre della Serie A. Spiccano, fra tutte, la Juventus (Joy Division) e la Sampdoria (Gorillaz). Ma sono notevolissime anche Lazio (Eagles), Palermo (The Byrds) e Milan (A certain ratio).

Bands FC Tim loghi: il Madchester derby

Un posto d’onore spetta ovviamente alla città forse più attiva nella scena musicale inglese fra gli anni 80 e 90, quella Manchester che, a un certo punto, fu nota a tutti come “Madchester”, grazie al successo di band come Stone Roses, Happy Mondays, oltre che dello stesso Tim Burgess coi suoi Charlatans.

Fu anche il movimento che diede una spinta decisiva a quello che venne dopo, conosciuto come Britpop. Nel “giochino” di Bands FC le due squadre di Manchester, lo United e il City, non possono dunque che essere interpretate rispettivamente da Stone Roses e Oasis.

Bands FC loghi: le guest star

 

Akcune delle cards di Bands Fc sono state “assegnate” a delle firme speciali. Una è quella di Peter Saville, già autore di centinaia di copertine di dischi celebri a partire dagli anni 70 (da “Unknown Pleasures” dei Joy Division in poi) e di una maglia dell’Inghilterra per la Umbro (2011).

Il suo speciale logo è un’autocitazione della grafica di “Blue Monday”, singolone rempipiste dei New Order.

Il secondo artista coinvolto è invece Stan Chow, di cui abbiamo già visto il potenziale “calcistico” più volte. Dalla sua penna sono state partorite perle come Ultravox/Rapid Vienna (naturalmente!), Blur/Bolton e Meat Loaf/Levante.

Ma ci sono notizie ancora migliori: la prima è che ogni giorno appaiono loghi nuovi, la seconda è che Bands FC diventerà anche un evento, con Tim Burgess alla selezione musicale e le opere d’arte in mostra. Sede, il 25 novembre 2018, un club che per chi si appassiona di musica inglese non necessita presentazioni: l’ultracentenario Salford Lads Club, nei pressi di Manchester.