Adidas X 16 PureChaos, il nostro test

Adidas X 16 PureChaos, il nostro test

ADIDAS X 16 PURECHAOS TEST

Principio generale da ricordare sempre è che la vita può essere sempre guardata da diverse angolazioni e che il confronto fra posizioni diverse aiuta a capire meglio le cose e ad avere un’idea più completa. Abbiamo applicato la stessa impostazione anche alla recensione delle Adidas X 16 PureChaos (conosciute anche come Adidas X16+), cercando di inserirle nel giusto contesto: quello della Football Revolution annunciata dal brand tedesco nel maggio del 2015. La scelta di rottura (pensionare Predator, F50 e tutti i silo esistenti) a suo tempo ci aveva lasciato interdetti e ammirati, se non altro per il coraggio. E se X15 e Ace15 erano sembrati a conti fatti due scarpini di transizione, è sugli attuali modelli (e ancora di più sulle prossime uscite) che si misurano e si misureranno gli esiti della guerra delle scarpe.

In questo contesto, non potevamo non dedicare particolare attenzione alle X16 PureChaos, non una scarpa “estrema” come la Ace 16 PureControl senza lacci, ma comunque altamente innovativa e molto diffusa. Un modello attesissimo, che meritava tutta la nostra attenzione.

ADIDAS X 16 PURECHAOS TEST

Estetica. Meglio togliersi subito dai piedi la questione estetica, la più soggettiva. A qualcuno potranno non piacere, ma la linea delle X16 PureChaos, con la linea filante bullet-inspired, il calzino TechFit che spunta sotto la tomaia e il tallone “alto” stile Primeknit 2.0 è una delle più impattanti viste in questo 2016. Questa sì una vera rivoluzione (con i suoi pro e i suoi contro), anche rispetto ai due modelli 2015. Tornando all’impostazione di cui parlavamo all’inizio, diciamo che i nostalgici Adidas potrebbero storcere il naso, ma questa nouvelle vague di Herzogenaurach potrebbe avere il pregio di attrarre verso le tre strisce anche chi trovava le vecchie Adidas “noiose”. Noi, in ogni caso, promuoviamo quanto si è visto da maggio a oggi, con una menzione particolare per Mercury e Stellar Pack.

Video by @footballerz Italy

Comfort. Siamo a uno dei punti davvero forti di questo scarpino. La moderna struttura pensata da Adidas è estremamente accogliente per il piede ed è superiore a quella proposta dalle precedenti X15 e F50 adizero. La calzata di quest’ultima (che era un grande scarpino, chiariamo!) era molto stretta e la scarpa risultava leggerissima, perfetta per la rapidità ma piuttosto rigida. La X15 era invece più “consistente” ma era fin troppo avvolgente, con il calzino interno che esercitava sui piedi una pressione molto decisa. Con la X16 PureChaos molti di questi concetti sembrano essere stati affinati. Stare nel segmento Speed non significa per forza dover soffrire, anzi. La calzata delle X16 è risultata inizialmente quasi troppo larga, sensazione alla quale abbiamo ovviato usando la soletta “comfort”, quella un po’ più spessa. L’allacciatura è ovviamente questione soggettiva, ma all’interno del calzino TechFit si sta proprio bene. Forse pensare a una X Laceless non è pura utopia.

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Tomaia/palla. Notevole anche la tomaia sintetica in materiale NSG, che si fa notare soprattutto per la parte anteriore che copre del tutto l’allacciatura. Si tratta di un materiale che mantiene una certa morbidezza, che protegge bene il piede ma che non compromette affatto il contatto con il pallone. Certo, se il parametro cui ci si rifà è la vecchia F50, come accennavamo, qualcuno potrà trovare la X16 un po’ troppo spessa; ma anche qui, vi vogliamo dare conto di due punti di vista opposti ma complementari. Anche chi rinfaccia alle PureChaos una mancanza di feeling con il pallone nel controllo stretto e nella conduzione in rapidità, non può negare che la nuova parte esterna ha migliorato (e di tanto) le potenzialità di calcio dello scarpino. Sembra disegnata per un impatto perfetto con il pallone, sacrificando – in maniera cosciente pensiamo – l’approccio un po’ estremo delle adizero. Una punta più affusolata, più simile a quella delle Messi16, l’avrebbe resa praticamente perfetta, ma d’altronde un po’ di compromesso, riducendo i silo da 4 a 2, era da mettere in conto. Il secondo punto di vista è quello (colmo di gratitudine, va detto) di chi, un tempo, in casa Adidas si sarebbe orientato su tutt’altro prodotto. Terzini, difensori, centrocampisti di fatica: le scarpe previste dal marchio tedesco per loro erano differenti. Grazie alle innovazioni prodotte da Adidas, possono anche loro dare un contributo di puro caos alle loro squadre. Non è un caso che anche fra i professionisti siano molte le X16+ viste “fuori ruolo”.

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Tirando le somme. Se il mercato delle scarpe non imponesse ritmi vertiginosi e novità sempre pronte, la Adidas X16 PureChaos sarebbe a nostro parere una scarpa destinata a restare, grazie a soluzioni innovative, una linea adeguatamente sexy e una progettazione che ne ha ampliato la platea. Non sarà così forse (e in fondo è il bello di questo mondo, aspettare la Ace17, la X22 e così via…), ma quando un giorno racconteremo ai nipotini le scarpe da calcio che abbiamo indossato nel 2016, probabilmente ci scapperà una mezza lacrima. [Tester @orangeket – @lollopobiati]