Il nostro test sul campo della creazione più nuova del brand tedesco, la scarpa che vediamo ai piedi di Leo Messi
Quattro titoli vinti, conditi da 58 gol in 57 gare ufficiali: possiamo senza dubbio affermare che il 2015 sia stato, ancora una volta, l’anno di Leo Messi. Nel stagione appena iniziata il fenomeno rosarino tenterà di ripetersi ai livelli stellari a cui ci ha abituato, e lo farà con una nuova, fedele alleata ai piedi. Per l’inizio della Champions League 2015/16 Adidas ha fornito alla Pulga una nuova colorazione della Messi 15, il cui design è ispirato alla bandiera argentina, che ha esordito ieri sera nel match pareggiato 1-1 contro la Roma all’Olimpico.
Leo Messi vs Roma. pic.twitter.com/NIS9Nxmxl3
— fcb (@FCB1899GCM) September 17, 2015
Proprio per sottolineare l’amore di Leo Messi per la sua nazionale, la scarpa riprende appieno i colori della Selecciòn: la tomaia e la suola bianche e azzurre sono contornate dai tacchetti gialli come il sole che splende sulla bandiera.
Leo ha collaborato a fondo con i progettisti Adidas, offrendo pareri e feedback sui modelli già utilizzati, e nulla è stato lasciato al caso. Il materiale messiTOUCH, di cui è fatta la tomaia, e l’esclusivo messiFRAME presentano una superficie che consente un grip maggiore, ma anche stabilità e comfort per tutti i novanta minuti, grazie a una calzata sicura e avvolgente. Il messiPRINT porta con sé l’innovazione di particolari tacchetti rotondi sull’avampiede che, insieme al messiGAMBETRAX, forniscono una configurazione dinamica della suola al fine di garantire movimenti esplosivi e repentini cambi di direzione.
Una scarpa avveniristica, progettata in tutto e per tutto al fine di esaltare al meglio le caratteristiche del calciatore e il suo stile Gambeta – il tipico stile di gioco argentino adottato non solo da Messi, ma anche dai grandi giocatori argentini del passato – che consiste nel mantenere la palla il più vicino possibile ai piedi, ricorrendo a una serie di dribbling rapidi e continui cambi di direzione. Per informazioni più dettagliate potete provare a chiedere a Jèrome Boateng !












