Puma evoPOWER Vigor, la nostra recensione

Puma evoPOWER Vigor, la nostra recensione

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La lotta serrata fra i due colossi per il primato sul mercato delle scarpe da calcio è una guerra destinata a lasciare poco spazio ai competitor. E questo avviene sia per noi comuni mortali, sia per i professionisti. Ma in questo scenario complesso, il nome evoPOWER è – da anni – una piccola garanzia: moderna ma differente dalla massa, consistente, ben rappresentata a livello professionistico. Con la Puma evoPOWER Vigor (quarta incarnazione del silo), il brand ha voluto spingere il concept – uno scarpino che riproducesse in maniera più fedele possibile la dinamica di movimento del piede nudo – un passo più in là.

È nata così una scarpa caratterizzata dalla nuovissima struttura monopezzo in Spandex, una calza che avvolge completamente il piede, con tomaia sintetica AdapLite e un’innovativa sotto-struttura in schiuma AccuFoam per migliorare le caratteristiche di “potenza” dello scarpino. La evoPOWER Vigor è diversa dalla precedente evoPOWER 1.3, ma rappresenta senz’altro un upgrade, oltre che uno sguardo al futuro.

Puma evoPOWER Vigor Recensione

Puma evoPOWER Vigor recensione: perché sceglierle

 

Leggerezza e flessibilità. Rispetto alle sorelle più vecchie, la Vigor 1 è decisamente più leggera (dote non scontata per una scarpa del suo segmento) e mantiene la stessa flessibilità, grazie alla struttura della suola, invariata. Ciò, in campo, significa la stessa reattività del modello 2016 con qualche decina di grammi in meno da portare a spasso.

Aderente ma non troppo. Come avevamo visto con le evoTOUCH (e come vedremo presto con le One), anche Puma ha imboccato senza riserve la strada della modernità. Questa il più delle volte ci parla di scarpe che hanno una struttura monopezzo (sintetica o in tessuto filato) che accoglie l’intero piede. La Vigor ha una calza avvolgente in Spandex, morbida e non troppo compressiva, che costituisce la struttura stessa dello scarpino.

Si adatta dopo pochi utilizzi alla forma dei piedi (anche di quelli più larghi) ma non sacrifica troppo il comfort esercitando pressione: in campo si sta comodi e senza pensieri, concentrati sulle giocate da eseguire. Inoltre il taglio del calzino sulla caviglia è piuttosto low e accontenterà chi non si è mai abituato alla new wave delle scarpe da calcio “a collo alto”.

Potenza in 3D. Seconda novità di rilievo sono i rilievi in AccuFoam, dei piccoli rombi realizzati con una schiuma altamente tecnologica, che ricoprono tutta la scarpa e hanno l’obiettivo di aumentare la precisione e il ritorno di potenza del tiro, quella che dovrebbe essere la caratteristica principale delle evoPOWER Vigor.

In realtà non si limitano a questo ma, con il loro effetto-grip, rendono la Vigor 1 uno scarpino “ibrido”, qualcosa a metà fra controllo e potenza che ci è piaciuto davvero tanto. Il tutto accoppiato allo strato esterno Adap-Lite e alla texture GripTex, che offrono (lo garantiamo!) la massima aderenza anche su campi bagnati.

Look azzeccato. Con così tanta carne al fuoco il rischio era quello di creare una scarpa più efficiente delle precedenti ma, magari, meno bella. Invece no, perché la Puma evoPOWER Vigor ha una forma ancora più filante della evoPOWER 1.3 e sposa l’aspetto un po’ ardito a colori che non mancano di farsi notare come il “Green Gecko” del nostro test o l'”Ultra Yellow” che vedete in campo ai piedi di Buffon, Chiellini, Giroud e Balotelli in queste settimane. Per i più tradizionalisti, poi, c’è anche la versione nera con Formstripe bianco, che mette d’accordo veramente tutti.

Puma evoPOWER Vigor recensione: perché no

 

Spazi ristretti. Chi era abituato alla calzata comoda delle vecchie evoPOWER, forse, resterà un po’ stupito. Le evoPOWER Vigor accolgono il piede in maniera totalmente diversa dalle precedenti, con un avampiede meno ampio. Il numero da acquistare rimane tendenzialmente lo stesso (la lunghezza non cambia) ma la sensazione a primo impatto è proprio quella di una scarpa più stretta sulla punta.

Nulla di grave: come abbiamo detto la Vigor 1 ha mille pregi e – in più – si adatta grazie all’elasticità dei materiali usati. Ma se siete di quelli che si innervosiscono subito appena il piede è un po’ stretto, meglio valutare bene se è il caso di lanciarsi sulle Vigor.

Piccoli disagi in 3D. I rilievi 3D in Accufoam sono dappertutto sulla Vigor 1. All’esterno, ma anche all’interno della tomaia, per offrire più grip possibile al piede, dato che la calza in Spandex non comprime troppo.

Personalmente, però, questo ha creato un po’ di fastidio a chi, come noi, ama giocare con meno strati possibile sul piede per una maggiore sensibilità. Con un solo calzino “normale” i rombi in schiuma hanno un effetto che può risultare un po’ fastidioso. Un problema che noi abbiamo aggirato facilmente con un paio di calzini da calcio Trusox, ma che consigliamo da tenere in considerazione prima dell’acquisto.

Puma evoPOWER Vigor Recensione

Puma evoPOWER Vigor: in sintesi

 

Puma ha fatto fare un notevole salto in avanti alla sua scarpa di potenza, per di più strizzando l’occhio anche a chi in campo reclama controllo. È uno scarpino moderno e affascinante, con margini di migliorare ulteriormente.

Ci sentiamo di consigliarlo ai centrocampisti centrali (che ne ricaveranno comfort e sufficiente protezione al piede), oltre che ai difensori che amano lancio e impostazione e ai bomber che amano spaccare la porta. Il nome di Gigi Buffon – poi – è una garanzia: con l’accoppiata guanti/scarpe evoPOWER Vigor anche i numeri 1 vanno praticamente sul sicuro.

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